Il diario dei nostri incontri – Sabato 28 febbraio 2026

Hotel Meininger

Venezia chiama, Mestre risponde.

Ma stavolta Claudia non ha risposto “presente”.

Quando ci ha comunicato che non sarebbe stata dei nostri al primo Knit Café dell’anno a Mestre, un brivido di sconforto ci ha attraversate.

Claudia non è solo il volto del Gomitolo; ne è il cuore! Per un attimo ci siamo chieste: “E adesso? Che facciamo?”.
Invece, colpo di scena: siamo ancora tutte intere. Ed è stato allora che abbiamo scoperto una verità rassicurante: il Gomitolo vive di luce propria.

La squadra di soccorso

Federica, Fabiola e io (Giovanna) ci siamo rimboccate le maniche.
Federica è la nostra macchina della precisione: ha tenuto il conto delle iscritte senza perdere un colpo. Fabiola ha organizzato lo spazio all’Hotel Meininger con la sua calma e dolcezza, facendo sentire tutte a casa. L’atmosfera era quella di sempre: relax, chiacchiere e niente stress, almeno per due ore.
Come al solito, anche questo knit café è stato un incontro orizzontale. Le principianti trovano stimoli e risposte immediate dalle più esperte, ma accade anche il contrario: la curiosità di chi inizia spinge chi lavora da anni a ritrovare nuovi punti di vista e a mettersi in gioco. In pratica, cresciamo tutte insieme.

Le “nuove” e le veterane


C’erano tantissime facce nuove e un entusiasmo contagioso.


C’è chi, come Sabrina, passa dalla maglia all’uncinetto con una tale naturalezza da fare invidia. Il suo verde sfumato a coste promette davvero molto bene. Non vediamo l’ora di vederlo finito!

Poi c’è Rita, amante dell’uncinetto: adora realizzare cestini per la casa ma ora punta alle borse. Non vediamo l’ora di vedere i suoi prossimi progetti finiti!


Marina, invece, ci ha mostrato come la creatività possa rinfrescare un classico: per il suo top-down estivo ha sostituito i classici aumenti direzionali con dei semplici gettati che fungono sia da decorazione che da ventilazione. Geniale e freschissima.


Gioia: È partita da zero con l’uncinetto. Ha iniziato con la catenella. Dopo dieci minuti, grazie ai consigli di Marina che le era seduta accanto, faceva già il punto basso. Ecco cos’è il nostro gruppo: ci si aiuta, chi sa di più suggerisce.


Michela merita una medaglia. È arrivata da Pordenone nonostante lo sciopero dei treni (speriamo non sia ancora in stazione!). Indossava uno scialle di Stephen West e un maglione intonato. Meravigliosa! Ci ha portato la sua passione profonda, quella che ti spinge a viaggiare per ore solo per stare “tra pari”.


Mariangela si definisce un’autodidatta ma è una knitter con i fiocchi: sta lavorando ad uno splendido maglione a trecce. Ieri ha anche imparato il trucco dell’acqua per unire i fili senza nodi. Magia!


Silvia è alle prese con i M1R e M1L (gli aumenti direzionali, a destra e a sinistra). In pochi giri ha già acquisito la tecnica e, sicuramente, il suo top down vedrà la luce molto presto.


Rita lavora a maglia da molto tempo ma si sta avvicinando solo ora ai ferri circolari: meno ostici di quanto si possa credere. Ha osservato, si è ispirata e alla fine ha deciso di mettersi in gioco!


Ellen è arrivata dalla provincia di Padova con la sua solita carica. Definirla vulcanica è poco: ci ha mostrato uno scialle stupendo e ha riempito la stanza di energia.


Arianna è al suo secondo incontro e ha già sfornato un cappellino con diminuzioni a spirale perfetto. Ora è passata alla Sophie Scarf. Non la ferma più nessuno!


Barbara era impeccabile nel suo giacchino di Giuliano e Giusy Marelli. I bottoni e il collo a contrasto erano il tocco di stile definitivo.


Infine, la nostra Grazia. È una vera artista. Per il nostro progetto Barena, ci ha portato il suo contributo: un bracciale fatto con una reta da pesca decorata con l’uncinetto. Se volete vedere cosa crea, correte sul suo canale YouTube . Ne vale la pena.


In conclusione


Insomma, Claudia, puoi stare tranquilla. Certo, ci sei mancata moltissimo, ma abbiamo dimostrato che siamo una bella squadra!


Ci vediamo al prossimo giro. E portate i ferri, che qui si fa sul serio!

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